Si chiama Rebelot. È un EC 17 del cantiere Baruffaldi, su progetto di Epaminonda Ceccarelli: un piccolo cabinato leggero e carrellabile, a metà tra una grande deriva e una barca da crociera. Nel 2020 l’ho sottoposta a un restauro completo, portato avanti in cantiere durante l’inverno: carena, chiglia e una verniciatura nuova di zecca.
La barca
- Modello: Baruffaldi EC 17 (“Mosquito”)
- Progetto: Epaminonda Ceccarelli
- Lunghezza f.t.: 5,05 m
- Larghezza: 2,17 m
- Pescaggio: 1,15 m
- Dislocamento: 560 kg
- Superficie velica: 19,41 m²
- Scafo: vetroresina · chiglia fissa · armo sloop
Osmosi e carena
La carena portava i segni del tempo: osmosi diffusa sotto la linea di galleggiamento, con le classiche bolle da trattare. Via il vecchio antivegetativo, poi carteggiatura, stuccatura e riprofilatura, fino a riportare lo scafo liscio e sano.





La chiglia e i bulloni
Il capitolo più impegnativo è stato la chiglia e la deriva. Abbiamo calato la deriva a terra per lavorare sulla radice e sul giunto con lo scafo, dove erano comparse alcune crepe. I bulloni di deriva, ormai segnati dalla corrosione, sono stati sostituiti con nuovi bulloni in acciaio inox.














Primer e protezione
Rimontata la derivae sistemato il giunto, la carena è stata trattata con primer e nuova protezione: la base pronta per tornare in acqua.

La verniciatura
Poi la parte più spettacolare. In cabina forno lo scafo ha preso un bordeaux profondo e lucido che ha cambiato completamente il carattere della barca: dal bianco ingrigito e opaco a un rosso da corsa.




Il risultato
La barca è tornata come nuova, pronta per le uscite sul lago.



