
Mapelex, all’anagrafe Roberto. Restauro auto e moto d’epoca, navigo a vela sul lago e giro con lo smartphone sempre a portata di mano.
Ho aperto questo diario di bordo perché le fotografie sparse tra cartelle e telefoni non raccontavano niente. Qui invece ogni cosa ha una storia: da dov’è partita, cos’è andato storto, com’è finita.
Perché «Catafalarda»
Il nome non significa niente — ed è proprio per questo che mi piace. Nasce dai racconti di un amico, «il rosso di Pianezzo», che durante una serata particolarmente allegra si divertiva a inventare parole che non esistono. «Catafalarda» era una di quelle: me la sono tenuta come soprannome perché in qualche modo mi somigliava.