Il Bianchi Aquilotto è uno dei ciclomotori simbolo del dopoguerra italiano. Nasce negli anni della ricostruzione, quando servivano mezzi economici e robusti per rimettere in movimento il Paese: due qualità che l’Aquilotto aveva entrambe, e che gli valsero un discreto successo.
È uno dei restauri che avevo già raccontato nella prima versione di Catafalarda, e che riporto qui nel diario di bordo.
Scheda del modello
- Motore: monocilindrico, 2 tempi
- Cilindrata: 42,5 cc
- Peso a secco: circa 32 kg
- Velocità massima: circa 40 km/h
- Anno: 1951