C’è un filo rosso che lega il mio garage — e non è un modo di dire. Un restauro dopo l’altro, negli anni, ogni mezzo è tornato a nuovo con la stessa livrea: rosso. Non era un piano, è venuto così — e alla fine è diventata una piccola collezione di famiglia. Dalla prima restaurata, una Fiat 500 immatricolata il 18 agosto 1970, fino all’ultimo arrivato del 1972.
La collezione
- Fiat 500 L (18 agosto 1970) — la prima restaurata: la cinquino da cui è cominciato tutto.
- Vespa 50 R (1975) — la smallframe Piaggio, leggera e scattante.
- Citroën Dyane 6 (1981) — l’anticonformista francese, bicilindrica boxer e comodissima.
- Moto Guzzi V35 Imola (1982) — la sportiva di Mandello del Lario, bicilindrica a V.
- Malaguti GAM 31 a 3 marce (1972) — l’ultimo restauro: un piccolo ciclomotore da collezione.
Tutti in fila
Ogni tanto li metto in cortile uno accanto all’altro. Cambiano gli anni, la cilindrata, il paese d’origine — ma il colore è sempre quello.



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